Primo traguardo dell’idropolitana: la TBM “Gaia” raggiunge il pozzo intermedio in prossimità del Cimitero Monumentale di Torino

Ad un anno dall’avvio dello scavo dal Parco dell’Arrivore e dopo aver percorso 2,7 km sotto la città, la TBM “Gaia” 
ha raggiunto oggi il primo traguardo intermedio, completando l’arrivo al pozzo di servizio PZ030, situato in 
prossimità del Cimitero Monumentale di Torino. 

La macchina sta realizzando una delle più importanti infrastrutture strategiche per l’area metropolitana 
torinese: il Collettore Mediano di Torino, un’opera fondamentale per il sistema idraulico del territorio. 
Le attività di scavo sono condotte dal personale altamente specializzato di Colmeto Scarl, consorzio composto 
da Itinera S.p.A. (capofila con il 51%) e Ghella S.p.A. (con il 49%), due imprese leader nel settore delle costruzioni. 

Il nuovo collettore, della lunghezza complessiva di 14 km, di cui 9,5 km di tunnel realizzati tramite scavo con 
TBM, si sviluppa in terreni eterogenei a circa 20 m di profondità ed oltre 10 metri al di sotto del livello di falda. 
Con il raggiungimento di questo primo obiettivo, l’avanzamento del tunnel principale ha raggiunto circa il 30% 
del totale. 

La tecnica di scavo meccanizzato dell’idropolitana prevede l’impiego di una TBM di tipo Hydroshield (HS), con 
diametro di 4,08 metri. La macchina realizza un rivestimento ad anelli, composti da 6 conci in calcestruzzo 
armato per ciascun anello. 
Entrata in funzione lo scorso 3 giugno 2025, la TBM avanza con una velocità media di circa 3 cm/min durante le 
fasi di scavo. 

Nel corso dei primi 2.700 metri di avanzamento, il team ha affrontato condizioni geologiche particolarmente 
complesse, caratterizzate dalla presenza di materiali estremamente eterogenei e ad altissima abrasività. Tali 
condizioni hanno richiesto, ad oggi, oltre 80 interventi in ambiente iperbarico per la manutenzione della testa 
di scavo, con operazioni svolte ad una pressione di lavoro di 1,5bar. 
All’arrivo della TBM presso il pozzo intermedio hanno preso parte, tra gli altri, i vertici di SMAT e delle società 
coinvolte nella realizzazione dell’opera. 

Il Collettore Mediano, oltre a interessare direttamente la Città di Torino, è al servizio di altri 20 comuni dell’area 
metropolitana a sud ed a ovest del capoluogo piemontese: Beinasco, Bruino, Cambiano, Candiolo, Chieri 
(Pessione), La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Piobesi Torinese, Piossasco, Poirino, Riva presso Chieri, 
Rivalta di Torino, Sangano, Santena, Trana, Trofarello, Villastellone e Vinovo.