Lione - Torino: svelata la prima TBM per lo scavo del Tunnel di Base in Italia
11-03-2026
La gigantesca macchina, lunga 235 metri, è stata consegnata nella fabbrica di Herrenknecht in Germania da dove verrà trasferita sul cantiere a Chiomonte, in Val di Susa.
Schwanau (Germania), 11 marzo 2026 – È lunga come due campi da calcio, pesa migliaia di tonnellate ed è progettata per scavare in diverse situazioni geologiche con coperture fino a 2.000 metri di roccia. La prima delle due maxi frese destinate al versante italiano del tunnel di base del Moncenisio, cuore della futura linea ferroviaria Torino-Lione, è stata consegnata ufficialmente oggi nello stabilimento Herrenknecht in Germania dove è stata costruita per il raggruppamento di imprese UXT (Itinera, Ghella e Spie Batignolles).
La TBM è destinata al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, dove realizzerà la seconda discenderia prima di proseguire con lo scavo della galleria sud del tunnel di base, già iniziato sul lato francese, avanzando sotto la montagna fino a Susa. A regime nei prossimi anni, saranno 7 le frese che realizzeranno il 75% degli scavi del tunnel di base in Italia e Francia.
Alla cerimonia di consegna, sancita dalla rotazione della testa della TBM, hanno partecipato il presidente Daniel Bursaux e il direttore generale Maurizio Bufalini di TELT, la società binazionale italo-francese responsabile della realizzazione e della futura gestione della sezione transfrontaliera della Torino-Lione, le imprese del raggruppamento UXT, e della direzione lavori IS2P (FS Engineering, ARX, Systra, Setec), oltre al console italiano a Friburgo Pietro Falcone e la vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino. Sono interventi da remoto il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture italiano Matteo Salvini e il Ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot.
La fresa ha una lunghezza complessiva di 235 metri ed è composta da una testa dal diametro di 10,16 metri e da uno scudo esterno che protegge il personale e la macchina durante lo scavo, permettendo di installare in sicurezza i conci prefabbricati che compongono il rivestimento della galleria.
La TBM è dotata di 13 motori capaci di generare una potenza totale di 4.550 kW e avanzerà di circa 10 metri al giorno per mezzo di cilindri idraulici che poggiano sui conci. Il tipo di avanzamento di questa TBM è semplice e costante lungo tutta la galleria, indipendentemente dalla qualità del terreno.
Per rispondere specificatamente ai bisogni di questo tratto di tunnel è stata costruita una TBM bimodale (“dual mode”), realizzata per attraversare sia rocce dure, operando in modalità “open mode”, sia terreni sciolti sottofalda, mediante modalità “closed mode”.
Nello scavo in “closed mode”, l'evacuazione dello smarino avviene utilizzando al posto del nastro trasportatore un circuito chiuso (slurry system) costituito da un frantoio capace di ridurre la dimensione delle rocce scavate e da una tubazione in grado di trasportare una mescola di acqua, bentonite e materiale frantumato fino all’esterno.
Per affrontare questi tratti di scavo la TBM è dotata inoltre di una camera di compressione/decompressione iperbarica, nell’eventualità di attività umane in ambiente iperbarico, nonché di un sistema di navetta pressurizzata che consenta l’uscita del personale e la decompressione rallentata per periodi più lunghi senza pregiudicare il normale svolgimento dei lavori.
Scavare nel cuore della montagna
La scelta di questo tipo di fresa è dovuta a diversi fattori: il tipo di geologia che caratterizza le zone di scavo, la grande profondità delle gallerie da realizzare (fino a 2000 metri di sotto la montagna), la necessità di seguire ridotti raggi di curvatura in orizzontale e verticale e le alte temperature “naturali” presenti a queste profondità, messe inevidenza con il cunicolo esplorativo della Maddalena a Chiomonte che ha permesso di dimensionare questa nuova TBM.
Il cantiere operativo CO3/4
Chiomonte è il principale cantiere italiano della sezione transfrontaliera; dal 2012 sito di interesse strategico nazionale, è il punto di accesso ai lavori per il tunnel di base del Moncenisio in Italia. Nel cantiere sono previsti circa 30 km di scavo: con metodo tradizionale e con due frese dual mode. Oltre alle due canne del tunnel di base saranno realizzate anche la discenderia Maddalena 2, i rami di collegamento tra le due canne, il sito di sicurezza sotterraneo di Clarea e la galleria artificiale all’imbocco Est di Susa. Attualmente nel cantiere sono in corso le attività preparatorie per la ricezione della TBM: a gennaio sono terminati i lavori del nuovo svincolo di cantiere che consente la movimentazione di mezzi e materiali attraverso l’autostrada A32 (opera in committenza delegata Sitaf) ed è partita la realizzazione della paratia (tecnicamente “berlinese”), cui seguirà l’abbassamento del piazzale esistente per poi avviare lo scavo in tradizionale di circa 160 metri della galleria Maddalena 2, da dove poi scenderà la fresa. La TBM sarà ora smontata e in un secondo momento sarà trasportata verso Chiomonte. Qui la testa con la parte dei motori sarà riassemblata sul piazzale per poi iniziare la sua discesa nella montagna nel 2027 dove dovrà scavare circa 10 km di tunnel per arrivare fino a Susa. Al picco delle attività, è previsto su questo cantiere l'impiego di circa 700 persone.
Il punto sui lavori
La costruzione della sezione transfrontaliera della nuova linea Torino-Lione, 65 km tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne, procede sia all’aperto che in sotterraneo, in Italia e in Francia, con oltre 3.300 persone al lavoro. Un’infrastruttura complessa composta da due tunnel ferroviari paralleli, 4 discenderie e 204 by-pass di sicurezza. Al 28 febbraio 2026 sono stati scavati in totale più di 47 km di gallerie, di cui oltre 20 km di tunnel di base, pari a circa il 29% dei 164 km di gallerie previste per l’opera.