Extension of line 3 - Section "Haidari - Pireus" of Athens Metro

Greece

Thanks to Hippodamus, again.

Un tunnel sotterraneo di 6,5 km e sei nuove stazioni, per connettere la periferia occidentale di Atene con il porto del Pireo.  135.000 passeggeri al giorno potranno spostarsi dal principale porto greco all'aeroporto internazionale Venizelos, risparmiando 60 minuti.

 

“Ippodamo” ha iniziato il suo viaggio da Atene. E precisamente dal pozzo di lancio nel quartiere di Haidari, in un’area di cantiere di dimensioni talmente ridotte che la macchina è stata calata e assemblata 35 metri sotto il livello della superficie. La talpa meccanica  (in gergo TBM, ovvero Tunnel Boring Machine) protagonista di questo cantiere è stata ribattezzata così in onore di Ippodamo di Mileto, urbanista greco del V sec. a. C. a cui fu affidata proprio la costruzione del Pireo dopo le guerre persiane.

Dal giorno della sua partenza, per quasi 4 anni ha attraversato il sottosuolo di una delle città più antiche del mondo, con una elevatissima densità di popolazione e un’urbanizzazione altamente eterogenea. È passata sotto ferrovie in servizio, sistemi fognari, condotte, che hanno reso particolarmente complessa l’esecuzione dei lavori. Ma, soprattutto, ha incontrato la storia millenaria di una delle culle della civiltà occidentale. Sono stati rinvenuti un numero ancora imprecisato di reperti archeologici: vasi, anfore, piatti, statuette e altri preziosi manufatti, minuziosamente catalogati e archiviati da un gruppo di esperti archeologi e specialisti.

Non sono mancate le sfide. Ad esempio nella sezione di tunnel successiva alla Stazione Pireo, in un tratto lungo circa 100 metri, a ben 15 metri sotto il livello del mare, dove lo scavo avveniva a ridosso delle banchine portuali e dove le fondazioni di un edificio di 20 piani distano non più di 30 metri. Qui la delicatezza delle operazioni ha richiesto una procedura molto rigida e impegnativa, con un monitoraggio continuo e dettagliato.
 

Un po’ di numeri

La commessa prevede lo scavo di un tunnel a doppio binario di 6,5 chilometri e la costruzione di sei nuove stazioni: Agia Varvara, Korydallos, Nikaia, Maniatika, Pireo e Dimotiko Theatro. Le prime tre sono state inaugurate il 7 luglio 2020 alla presenza del Primo Ministro Mitsotakis e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Karamanlis. Il tunnel è stato rivestito con oltre 30.000 conci prefabbricati di calcestruzzo. Gli anelli di rivestimento del tunnel, in calcestruzzo prefabbricato, sono suddivisi in segmenti semicircolari per renderne possibile il montaggio – i conci appunto – la cui quantità è variabile in funzione del diametro del tunnel e dello spessore dell’anello. Nel caso specifico ogni anello è composto da 7 conci. Il progetto nel suo complesso ha coinvolto circa 500 tra operai e tecnici.

La macchina escavatrice è un modello di TBM denominato Earth Pressure Balance (EPB) di 9,48 metri di diametro: perfetto per scavi in ambiente urbano perché non provoca cedimenti nella superficie soprastante. “Ippodamo” ha completato il suo lavoro il 27 gennaio 2018, realizzando il breakthrough finale (letteralmente lo «sfondamento», ovvero il completamento del tunnel) dopo circa 4 anni dall’inizio dello scavo. L’opera porterà una media di 23.000 veicoli in circolazione in meno al giorno, con un abbattimento giornaliero di circa 120 tonnellate di CO2.

 

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Boring the ground under the city of Athens has been a continuous excitement and gratification for all the people involved.
A significantly wide range of geomechanical features, an intensly urbanised area, archeological or more recent pre-existences and working below the water table in very close proximity to the harbour; dealing succesfully with all those challenges, the tunnel extension of the Metro Line 3 is being completed with state of the art quality and absolute satisfaction of the stakeholders.
We are all glad and proud.

       Eng. Michele Petris, Tunnel Manager